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📌 Marina di Massa:
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chi ci governa pensa davvero al futuro della costa?

erosione

Leggendo le dichiarazioni di politici e amministratori durante l’ultimo sopralluogo a Ronchi, non si può fare a meno di notare una cosa: tutto meno che una vera concertazione per risolvere il problema dell’erosione.

– L’assessore regionale David Barontini parla di ascolto e di “non fare promesse”, esprimendo sbalordimento per la situazione in spiaggia. Strano, sembra quasi che fino ad ora abbia vissuto in Australia e non in Toscana: l’erosione della costa apuana è un problema noto da decenni e richiede azioni concrete, non selfie istituzionali.

– Il sindaco Francesco Persiani elenca criticità e progetti, promette collaborazione e sostegno al turismo, ma resta chiaro che la responsabilità viene distribuita tra Regione e amministrazioni precedenti, senza assumersi scelte decisive.

– Gli operatori balneari descrivono lo scenario reale: cabine distrutte, mare che arriva sulla strada, spiagge che scompaiono. Le soluzioni proposte fino ad oggi non hanno portato benefici duraturi.

E mentre tutti parlano, il porto di Marina di Carrara si espande, con piani che rischiano di aggravare il problema dell’erosione senza adeguate valutazioni. Le spiagge storiche di Marina di Massa continuano a perdere terreno, e con loro la possibilità di lasciare un patrimonio fruibile alle generazioni future.

Sarebbe auspicabile che su problemi di così grande interesse generale, che non riguardano solo i balneari, ma l’ambiente, l’economia locale e il benessere di tutta la comunità, la politica smettesse di fare il gioco delle parti e si unisse in un’unica priorità concreta: la salvaguardia della costa.
Ricordo, ad esempio, che favorire l’arrivo di turisti stranieri contribuisce al PIL e alla vitalità economica del territorio, e non è quindi solo una questione “estiva”: riguarda tutti noi.

In sintesi: parole tante, azioni poche, responsabilità sempre “scaricate” da uno all’altro.
La costa non può aspettare i tempi della politica.
Serve concretezza, pianificazione seria e tutela reale del territorio, prima che sia troppo tardi.

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