Negli ultimi tempi il dibattito sulla famigerata discarica di Codupino è tornato prepotentemente nelle nostre vite quotidiane, soprattutto tra chi, come noi, ne ha seguito la storia fin dall’inizio.
Già all’epoca c’erano forti perplessità sulla conformità del sito, ma oggi le norme, sia italiane che internazionali, sono più stringenti e l’inquinamento deliberato è considerato un reato penale, spesso classificato come ecoreato.
Per ragionare seriamente sulla questione, ci sono due aspetti principali da considerare:
1️⃣ Il livello di contaminazione di suolo e falda acquifera. Questo potrebbe essere chiarito con una richiesta di accesso agli atti presso ARPAT, Comune e Regione, analizzando dati e metodi di lavoro.
2️⃣ Eventuali indagini conoscitive della Procura. Su questo punto non dobbiamo interferire, ma è utile tenerlo presente nel quadro complessivo.
A prescindere da tutto, alcune riflessioni emergono: la situazione precaria dell’area e la mancata conformità del sito non sono un fulmine a ciel sereno. Non possiamo ignorare che le responsabilità politiche e tecniche sono storiche e bipartisan.
Ma oggi, chi ha interesse strategico nel far emergere tutto questo?
La salute dei cittadini è davvero al centro delle attenzioni politiche? O tutto si riduce a una battaglia tra destra e sinistra, centrodestra e centrosinistra, trasformando un problema di sicurezza ambientale in un mero calcolo elettorale?
Manca una visione condivisa, manca il coraggio, manca la programmazione necessaria per una bonifica reale del sito. Invece di cooperare per proteggere la salute pubblica, la politica spesso indebolisce l’interesse comune, trasformando città e provincia in un’arena di conflitti, più che in una casa comune.
Se rinunciamo a immaginare un futuro migliore, a programmare interventi concreti e condivisi, allora la nostra città resterà malata e impotente di fronte a ciò che dovrebbe essere una priorità per tutti: salute, sicurezza e tutela dell’ambiente.
È tempo di chiedere un percorso condiviso, che superi le responsabilità storiche e arrivi a una progettazione reale per la bonifica, con l’obiettivo di proteggere i cittadini, non di alimentare contrapposizioni politiche.
♻️ Ex discarica Codupino:
...
la congiura del silenzio.
Vuoi commentare questa riflessione? Entra nel gruppo Facebook
Potrai pubblicarne anche una tua e, se vuoi, richiederne la pubblicazione su questo sito internet.
🔗 Entra nel gruppo